Il Parco botanico di Villa Montesca

Voluta dai baroni Giulio e Leopoldo Franchetti e costruita alla fine del XIX secolo su progetto dell’architetto Giuseppe Boccini di Firenze, la “Montesca” è la più sontuosa villa dei dintorni di Città di Castello.

Realizzato insieme alla Villa a partire dal 1885, il parco di Villa Montesca è unico in Umbria per la quantità di piante e per il valore botanico. Specie esotiche e mediterranee, introdotte nell’immenso giardino dal barone Franchetti in seguito ai suoi numerosi viaggi, sono presenti ancora oggi e sono oggetto di interesse da parte di botanici ed ambientalisti. Il parco è percorso da vialetti e sentieri che si addentrano nelle varie aree secondo il gusto paesaggistico “all’inglese”. Sono soprattutto le conifere le essenze principali che ne caratterizzano la struttura, oltre a molte altre presenze vegetali curiose, rare ed imponenti.

estratto da cittadicastelloturismo.it

L’ampio giardino si apre con la grande vasca centrale dinnanzi alla villa. Il parco all’inglese, un vero e proprio orto botanico, ricco di una grande varietà di essenze provenienti dall’America, da zone fredde e temperate d’Europa e dell’Asia (contraddistinte da cartellini con le indicazioni botaniche di riconoscimento), si sviluppa tutt’intorno con la sua fitta vegetazione d’alto fusto che va a confondersi con quella spontanea del monte su cui si allunga.

estratto da http://www.montesca.eu

STRUTTURA DEL PARCO

Il Parco “La Montesca” è caratterizzato da elementi naturali inseriti senza ricorrere a forme artificiali, tanto da apparire disposti dalla natura stessa. Questo si evidenzia sia per quanto riguarda l’utilizzazione di specie vegetali esotiche e soprattutto nella disposizione di sentieri e viali che, con forme arrotondate e sinuose, percorrono tutto il Parco da sembrare percorsi naturali.
All’ingresso del Parco è evidente un sentiero finemente decorato a mosaico con ghiaia di vari colori che, dando forma a distinte figure geometriche lungo tutto il percorso, porta nella parte inferiore del Parco definito da un bosco naturale.
Giungendo all’edificio storico di “Villa Franchetti”, definita la residenza della nuova aristocrazia del tardo ottocento, di stile soprattutto rinascimentale, è arricchita dalla presenza nel cortile di una fontana-laghetto a forma allungata ed ornata.
Altri edificati presenti all’interno del Parco sono l’ex casa del custode e l’ex limonaia.
Le specie vegetali, di grande pregio naturalistico-ambientale ma anche ornamentale, sono rappresentate per la maggior parte da specie di origine americana seguite da quelle provenienti dalle zone fredde e temperato-fredde dell’Europa ed Asia. Ben rappresentate sono anche le specie autoctone con maestosi esemplari di farnia e faggi.

ALBERI E ARBUSTI DI PREGIO

  • Quercus ilex (LECCIO)
  • Picea pungens (ABETE DELLE MONTAGNE ROCCIOSE)
  • Picea orientalis (ABETE ORIENTALE)
  • Cupressus arizonica (CIPRESSO DELL’ARIZONA)
  • Taxsus baccata (TASSO COMUNE)
  • Abies pinsapo (ABETE DI SPAGNA)
  • Cupressus macrocarpa (CIPRESSO DI MONTEREY)
  • Araucaria araucana (ARAUCARIA DEL CILE)
  • Trachycarpus fotuney (PALMA)
  • Abies cephalonica (ABETE GRECO)
  • Pinus nigra (PINO NERO o AUSTRIACO)
  • Aesculus hippocastanum (IPPOCASTANO)
  • Cedrus libani (CEDRO DEL LIBANO)
  • Cedrus libani var. brevifolia (CEDRO DI CIPRO)
  • Cupressus sempervirens (CIPRESSO COMUNE)
  • Calocedrus decurrens (CEDRO DA INCENSO)
  • Cedrus atlantica (CEDRO DELL’ATLANTE)
  • Chamaecyparis lawsoniana (CIPRESSO DI LAWSON)
  • Abies alba (ABETE BIANCO)
  • Abies nordmanniana (ABETE DEL CAUCASO)
  • Piecea excelsa (ABETE ROSSO)
  • Cedrus deodara (CEDRO DELL’HIMALAYA)
  • Pinus pinaster (PINO MARITTIMO)
  • Pinus pinea (PINO DOMESTICO)
  • Pinus wallichiana (PINO DELL’HIMALAYA)
  • Pinus sabiniana (PINO GRIGIO)
  • Pinus sylvestris (PINO SILVESTRE)
  • Picea sitchensis (ABETE DI SITKA)
  • Sequoia sempervirens (SEQUOIA)
  • Juniperus virginiana (GINEPRO DELLA VIRGINIA)
  • Thuja orientalis (TUIA ORIENTALE)
  • Populus alba (PIOPPO BIANCO)
  • Populus nigra (PIOPPO CIPRESSINO)
  • Juglans regia (NOCE COMUNE)
  • Castanea sativa (CASTAGNO COMUNE)
  • Fagus sylvatica (FAGGIO COMUNE)
  • Fagus sylvatica ‘purpurea’ (FAGGIO COMUNE PURPUREO)
  • Quercus pubescens (ROVERELLA)
  • Quercus robur (FARNIA)
  • Laurus nobilis (ALLORO)
  • Prunus laurocerasus (LAUROCERASO)
  • Sorbus torminalis (CIAVARDELLO)
  • Cercis siliquastrum (ALBERO DI GIUDA)
  • Laburnum anagyroides (MAGGIOCIONDOLO)
  • Robinia pseudoacacia (ROBINIA)
  • Sophora japonica ‘pendula’ (SOFORA DEL GIAPPONE PENDULA)
  • Acer pseudoplatanus (ACERO DI MONTE)
  • Ilex aquifolium (AGRIFOGLIO)
  • Tilea tomentosa (TIGLIO SERICEO)
  • Arbutus unedo (CORBEZZOLO)
  • Fraxinus excelsior (FRASSINO COMUNE)
  • Fraxinus ornus (ORNIELLO)
  • Viburnum tinus (LENTAGGINE)
  • Buxsus balearica (BOSSO DELLE BALEARI)
  • Buxsus sempervirens (BOSSO COMUNE)

Comunità Montana “Alto Tevere Umbro” – Via Pomerio San Girolamo, 1 – 06012 Città di Castello (PG)
Dipartimento di Biologia Vegetale e Biotecnologie Agroambientali e Zootecniche – Università di Perugia – Borgo XX Giugno, 74 – 06121 Perugia

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